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tempo di lettura: 3 min.
livello di preparazione richiesto: ★☆☆☆☆

benvenuta o benvenuto in CLASS, the Official ArchitettoClub’s Secrets.

se sei un architetto libero professionista o una società che vuole elevare il suo servizio professionale uscendo dall’indifferenziazione dei servizi di architettura ovvero traguardando la creazione di una identità di mercato che appaghi le proprie aspirazioni e il bisogno di unicità per mezzo della realizzazione di un servizio straordinario – intendendosi nel senso di “extraordinarius”, che esce fuori dall’ordinario –  allora sei esattamente nel posto in cui io stesso avrei voluto essere molti anni fa.

in queste pagine condividerò con te i segreti che mi hanno consentito di creare, a partire dal 2016, 13 progetti imprenditoriali nel campo dei servizi di architettura – con qualche bizzarria di stile estranea a questo mondo – promuovendo un approccio culturale teso a conferire all’architetto il ruolo di agente dello sviluppo economico che si estrinseca nella creazione dell’attività di impresa.

l’attività di un architetto libero professionista non è forse riconducibile a questa?

in questa lettura, ed estendendo dunque le posizioni dell’economista Joseph Schumpeter, l’architetto è principalmente un imprenditore e l’assunzione responsabile di tale conferimento consentirà di traguardare come fine ultimo il benessere della collettività, ponendo al centro l’essere umano e il suo bisogno di raggiungere il senso del fine ultimo.

presumibilmente i tuoi obiettivi professionali non finalizzano il raggiungimento del punto più alto della piramide di Maslow. magari vuoi semplicemente creare e/o consolidare il tuo giro di clienti, oppure, vedere riconosciuto il tuo bisogno egoico di utilità. forse solamente creare una tua identità di mercato. come ho appreso nelle arti marziali: “Io ti ho dato le tecniche come usarle ora è affare tuo”. sicuramente ti stimolerò a fare business, a farlo in maniera etica, portandoti verso un salto di paradigma professionale e inducendoti a puntare ad uno scopo più grande di te trascendendo il tuo stesso io – concetto di autotrascendenza.

per tali motivi ho deciso di eliminare in CLASS tutto il prestigiare della comunicazione persuasiva, l’io egoico che spinge verso la creazione di una autorevolezza artefatta, la foto personale in posa con espressione arguta e testa appoggiata s’una mano “a me la capa non pesa” direbbe Erri De Luca – le call to action, i pop-up, countdown timer, strategie di scarcity, FOMO, i caratteri case sensitive, e tutte le amenità grevi volte a far di te un topolino da intrappolare in una gabbia. 

alla fine non ti dirò neppure chi sono. principalmente perchè non lo ritengo neppure così importante – ma qui si dovrebbe scomodare l’ontologia e il professor Heidegger – in massima parte perchè rifuggo dal narcisismo edonistico che ammorba la comunicazione oro-fecale contemporanea e, per una piccola porzione, perchè già mi conosci e sei consapevole che ogni mio progetto abomina i personalismi e privilegia la visione collettiva che traguarda, grazie alla condivisione di valori con i miei partner.

in definitiva in CLASS opereremo un’operazione di sottrazione come nella scultura e io ti parlerò esattamente come farei ad uno dei miei seminari a numero chiuso, ovvero condividendo con te tutto ciò che ho compreso in questi anni e trattando argomentazioni un po’ verticali che potrebbero risultare, almeno in apparenza, un po’ più impegnative ma che, alla fine, sono le uniche che servono davvero se vuoi realizzare la differenza nella tua quotidianità.

manterrò unicamente un piccolo vezzo, un punto di ingresso, l’abitudine di sapere almeno chi entra in casa mia. ti sarà sufficiente inserire nome e email e leggere tutto ciò che desideri. dopotutto se devo confidarti qualcosa voglio sapere con chi lo sto facendo e disporre dell’opportunità di relazionarci costruendo, magari in futuro, un rapporto di partnership se le nostre visioni condividono il medesimo orizzonte.

buona lettura

ap

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LAURA GREPPI

Ciao Alberto!
Grazie per questa preziosa condivisione.

Silvia

Grazie!

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